Picnic musicale con Chopin

A meta maggio comincia la stagione dei concerti di Chopin all’aperto. Dove si può ascoltare le sue musiche? Ogni weekend del periodo caldo al Monumento di Chopin a Varsavia e a Żelazowa Wola.

A Varsavia, il Monumento di Chopin si trova nel parco Bagni Reali (in polacco: Łazienki). I concerti si tengono la domenica alle 12 e alle 16. Sono completamente gratuiti. La passeggiata al parco Łazienki e picnic musicale per uno dei concerti (magari con le visite alle ville reali e aperitivo al Belvedere – un ristorane top di Varsavia che si trova in una delle serre) è il mio modo preferito di organizzare le attività turistiche per le domeniche d’estate. In breve, tempo permettendo, ci vado – da sola o con dei turisti!

Mentre a Żelazowa Wola, il prezzo del concerto è incluso nel biglietto per visitare il museo – casa natale del compositore. Chi pensa di vedere dov’è nato Federico Chopin può coordinare la sua visita con l’orario degli spettacoli: la domenica alle 12 e alle 15. Solo a maggio, ci sono anche i recital di sabato: alle 12 e alle 15. Al museo allestito nella villa ci sono dei spartiti e oggetti personali del compositore e della sua famiglia. Invece il parco a Żelazowa Wola è considerato uno dei più belli in Polonia.

La stagione concertistica 2017 comincia a Żelazowa Wola il 6 maggio e a Varsavia il 14 maggio. I festival dureranno fino all’ultimo weekend di settembre. Tra gli artisti che suoneranno ci saranno anche gli italiani. A casa natale di Chopin vale la pena segnalare i concerti di Luigi Carroccia (30.07). A Varsavia potremo ascoltare Antonio di Cristofano (28.05). Se preferite Chopin un po’ meno classico vi consiglio le musche Filip Wojciechowski trio, che potete trovare anche su internet. Il pianista stesso suonerà a Varsavia il 16.07, nel repertorio chopiniano classico. Speriamo bene per il tempo!

La mia offerta

L’escursione a Żelazowa Wola dura all’incirca 3 ore. Il paese dista a 50 minuti di guida dal centro di Varsavia. Sono autorizzata a prestare servizio al Museo – Casa Natale di Chopin. Ingessi sia al museo, che al parco, sono a pagamento. Ci sono le tariffe cumulative.

La visita guidata dei giardini e delle residenze reali del complesso Łazienki: Palazzo sull’Isola, Teatro Reggio della Orangerie Vecchia, Villa Biancha e Palazzo Myślewice durerà 3 ore. La visita guida ai soli giardini dura 1 ora e mezzo.

Ingresso ai giardini non si paga, ma ci sono i biglietti per visitare le ville.

Ghetto di Varsavia

Prima la Seconda Guerra mondiale, a Varsavia si parlavano le lingue diverse: si sentiva il polacco ma anche l’yiddish, l’ebraico. Si dice che nella capitale polacca c’era la più grande comunità ebraica dopo quella di New York.

Oggi, a chi vuole visitare Varsavia ebraica, serve tanta immaginazione e una guida veramente brava a raccontare. Perché la maggior parte del patrimonio culturale degli ebrei di Varsavia non esiste più a causa della guerra. Ci invece sono le foto, libri, arte, un bel museo e tanti, tantissimi monumenti ai caduti, morti, deportati. Allora, che c’è da vedere nel centro di Varsavia?

L’itinerario “Varsavia ebraica” vale la pena cominciare dal Monumento agli Eroi del Ghetto e commemorazioni su Umschalgplatz per capire il contesto urbano della storia delle deportazioni e della resistenza. Passeggiando o guidando per le vie del centro di Varsavia si scoprono gli originali frammenti del muro del ghetto, quello creato nel 1940. Si può visitare la Sinagoga Nożyk, l’unica sinagoga del centro città superstite alla distruzione del Ghetto nel 1943 e il grande cimitero ebraico in via Okopowa, che si estende su 33 ettari.

Il cimitero è stato fondato nel 1806 ed è diventato il luogo di sepoltura d’élite della comunità ebraica. Per la gente meno facoltosa c’era un altro cimitero nel quartiere dell’Est, che purtroppo è stato quasi completamente distrutto. Oggi, sul cimitero in via Okopowa, negli inventari e registri ufficiali, ci sono circa 80 000 lapidi. Ma sappiamo che, durante la guerra, circa 100 mila morti dal ghetto di Varsavia erano sepolti nelle fosse comuni senza le tombe proprie.

Per scoprire la vita quotidiana del ghetto o in generale la storia degli ebrei polacchi bisogna andare al Museo Polin, che si trova nel impressionante palazzo creato un po’ meno di 4 anni fa. La mostra è divisa in 8 gallerie in ordine cronologico. La maggior parte della Galleria chiamata Olocausto è dedicata alla storia del ghetto, creato e distrutto dai tedeschi tra 1940 e 1943, ma le informazioni sulla comunità ebraica di Varsavia si trovano in ogni galleria dal medioevo fino ai tempi contemporanei.

La mia offerta

La visita guidata ai luoghi legati alla storia del Ghetto di Varsavia dura all’incirca 3-4 ore. Il tempo della visita dipende dal mezzo o mezzi usati per i spostamenti – quando si usano i mezzi pubblici come tram, autobus e metro servono più ore.   

La vista al Museo Polin dura all’incirca 2,5 ore. L’itinerario completo, cioè la vista al ghetto con la vista guidata al Museo Polin, dura minimo 6 ore. 

Sono una delle guide autorizzate a fare le viste al Museo Polin in lingua italiana e inglese.

Parco Łazienki: non solo in primavera

Parco Reale Łazienki, lo considerano tutti un posto magico di Varsavia. Perché? Vedi da te!

Il Parco Reale Łazienki non e’ nient’altro che 67 ettari del verde diviso tra tre o quattro giardini diversi: dal parco romantico inglese a un vero e proprio giardino cinese. Al entrata dal lato via Belwederska troverai Monumento Chopin con aula da concerti al aperto dove d’estate si viene per ascoltare i recital pianistici. Avendo un telefonino, puoi farti selfie con il compositore stesso, c’è un punto wi-fi gratuito.

Nel centro del parco vedrai le ville reali create nella seconda meta del 700. La più grande è chiamata Palazzo sull’Isola, ma la più piccola Villa Bianca o Palazzo Myślewice sono egualmente graziose specialmente per gli affreschi e le carte da parati che decorano le stanze. Girando tra le ville saresti in grado di dare un occhiata ai giardini vaticani, canali veneziani o alle vedute di Canton.  Vale la pena visitare anche il  Teatro Regio pienamente conservato dai tempi dell’Illuminismo.

Poi, andando attorno i laghi, si scopre l’Anfiteatro e la Nuova Orangerie dove oggi si trova Belvedere, uno dei migliori ristoranti di Varsavia. Ogni tanto vedrai sciatoli rossi, pavoni o addirittura caprioli e volpi. In somma, al Parco Reale Łazienki, ci puoi stare mezza giornata.

La mia offerta:

La visita guidata dei giardini e delle residenze reali del complesso Łazienki: Palazzo sull’Isola, Teatro Reggio della Orangerie Vecchia, Villa Biancha e Palazzo Myślewice durerà 3 ore. La visita guida ai soli giardini dura 1 ora e mezzo.

Ingresso ai giardini non si paga, ma ci sono i biglietti per visitare le ville.

Centro storico

Che cosa c’è’ da vedere nel centro storico di Varsavia? Cominciamo dalla Città Vecchia che sta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Visitando la Cattedrale di San Giovanni Battista o passeggiando lungo le mura, ci si riesce a capire meglio forza di carattere e di spirito dei Polacchi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la maggior parte del patrimonio storico della capitale fu annientata all’ordine di Hitler. Si trattava di una rappresaglia per la resistenza all’occupazione tedesca e di un vero odio contro la cultura polacca in generale. Dopo la guerra abbiamo fatto di tutto per ricostruire la Città Vecchia in meno tempo possibile

.E ce l’abbiamo fatta! Dappertutto si vedono le date: 1954, 1956… che sono state messe a informarci dei successi degli operai e architetti impiegati a far ricrescere Varsavia dalle macerie. Secondo voi, stiamo esagerando? Guardate le foto storiche riprodotte nei diversi angoli della zona storica. Vedrete una città fantasma distrutta a 70% – 80%.

Poi, c’è’ il Tratto Reale con i posti legati alla memoria di Federico Chopin. Il mio itinerario segue le panchine musicali che suonano diversi pezzi delle musiche del compositore. In zona storica ci sono anche i punti, chiamati selfie con Chopin, dove si può fare la foto con il grande musicista.

Vale la pena dare un occhiata al Milite Ignoto e cambio della guardia. Mentre al campus dell’Università di Varsavia c’è da godersi tranquillità e eleganza della parte vecchia e la stupenda vista al fiume dai moderni giardini sul tetto della BUW (Biblioteca Universitaria).

In fine, le tradizioni culinarie della zona storica: un panino caldo con funghi chiamato in polacco: bułka z pieczarkami o dei bellissimi e gustosissimi dolci dalle pasticcerie storiche e popolari del centro. Il tempo a Varsavia e’ variabile ma in zona storica c’è sempre qualcosa da fare.

La mia offerta:

La passeggiata guidata nella zona storica di Varsavia dura all’incirca 4 ore. La parte alta dei giardini universitari, con il panorama al fiume, e’ accessibile solo da aprile a fine ottobre.

Le entrate sui musei non sono previsti nel itinerario ne inclusi nella tariffa standard. Su richiesta si possono inserire: la vista al Castello Reale, la visita al Museo Storico di Varsavia o la degustazione del cioccolato nella cioccolateria Wedel.